Gli attacchi di panico sintomi- Studio Psicologia Montegrappa-Reggio Emilia

Cosa sono e come è possibile uscirne

Genesi di un attacco di panico

Avere un attacco di panico è un’esperienza bruttissima dalla quale però è possibile liberarsene.

Ciò che genera un attacco di panico è di solito un pensiero critico, ad esempio, un semplice “Mi sento male” che può essere innescato attraverso i sensi o attraverso immagini mentali. Questo pensiero genera la produzione di una serie di sostanze come l’adrenalina e la noradrenalina che vengono liberate dal cervello quando si ha paura.

Si crea, così, una serie di pensieri minacciosi concatenati alle scariche ormonali: "Mi sento male - flusso di adrenalina - adesso cado - flusso di adrenalina - mi manca l’aria - altro flusso - respiro più forte (e vado in iperventilazione) o morirò davvero - altro flusso"… ogni pensiero minaccioso è una freccia e ogni freccia un flusso di adrenalina.

La buona notizia è che l’adrenalina ha un’emivita molto breve: dopo massimo 25 minuti alcuni enzimi del nostro corpo la bloccano!

L’attacco di panico è un po’ come salire una collina: nel giro di una decina di minuti, salendo salendo, flusso dopo flusso, si arriva sempre più in alto. Se la persona rimane nella situazione che lo ha generato, tempo massimo 20 minuti ed è già scesa dall’altra parte, anche se, in generale, si mettono in atto dei comportamenti di fuga per uscirne prima: si apre la finestra, ci si sbottona la camicia, si chiama l’amica o si chiede aiuto. Fuggendo non si disconferma però la convinzione che lassù sulla collina ci sia qualcosa di terribile che spesso si avvicina alla sensazione di morire. A lungo andare, inoltre, chi soffre di attacchi di panico, può anche iniziare ad evitare certe situazioni che ritiene possano metterlo nella condizione di fargli sentire ancora quell'intensa sensazione di soffocamento come per esempio i luoghi affolati.

Soluzioni per stare meglio

L’intervento cognitivo - comportamentale risulta particolarmente indicato per questo tipo di disturbi poichè si focalizza sui seguenti aspetti:

  1. Comprendere l’ansia: il primo passo pre affrontare i problemi causati dall’ansia è quello di comprendere che l’ansia non è una malattia, bensì un’emozione utile in molte situazioni i cui sintomi possono essere molto fastidiosi da tollerare, ma assolutamente non pericolosi.
  2. Riconoscere i pensieri catastrofici associati all’ansia: è importante non interpretare in modo catastrofico le sensazioni dell’ansia soprattutto quando, dopo il primo attacco di panico, si diviene particolarmente sensibili alle sensazioni fisiche.
  3. Affrontare le situazioni temute: spesso chi soffre di attacchi di panico evita le situazioni nelle quali ritiene possa sentirsi in ansia. In questo modo avvertiamo una diminuzione dell’ansia, ma più evitiamo una situazione, più diventiamo ansiosi all’idea di doverla affrontare in futuro.

È fondamentale chiedere aiuto a figure professionali specializzate che possano fornire un aiuto mirato al fine ridurre la sintomatologia e affrontare tempestivamente il problema.

 
 

 

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